Settore manifatturiero, costruzioni, agricoltura e magazzinaggio sono i settori più attenzionati dall’Ispettorato del lavoro nelle attività di vigilanza straordinaria del 2026. È quanto emerge dal Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Ministero del Lavoro.
Con il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il Ministero del lavoro fornisce alle aziende indicazioni utili sui possibili controlli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) nel corso del 2026.
Contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, infatti, il piano integrato prevede, oltre ad attività di sensibilizzazione, anche campagne di vigilanza straordinarie da parte dell’INL.
I settori da controllare sono individuati non tanto in base ai livelli di rischio dei codici ATECO, ma in base all’analisi dei dati reali sugli infortuni più gravi e le malattie professionali.
In base a questa analisi, i settori più attenzionati nel corso del 2026, perché risultati più a rischio, sono:
- Edilizia
- Agricoltura (settore soggetto anche a controlli straordinari su tutto il territorio nazionale per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, come comunicato il 10 giugno 2026 dall’INL stesso)
- Manifattura (nel comparto manifatturiero, la fabbricazione di prodotti in metallo e le industrie alimentari sono tra le attività più a rischio di malattie professionali)
- Logistica, limitatamente al magazzinaggio.
L’analisi dei dati, inoltre, ha evidenziato che gli infortuni mortali sono causati principalmente da:
- cadute dall’alto o in profondità
- perdita di controllo di un veicolo (fuoriuscita dal percorso previsto, ribaltamento, investimento, ecc.)
- cadute dall’alto di oggetti/carichi, ecc.
Le cadute dall’alto sono connesse principalmente all’utilizzo di attrezzature per il lavoro in quota e da lavori su tetti e coperture.
Le più frequenti tipologie di veicolo/mezzo di cui si perde il controllo sono le macchine agricole e forestali e le macchine di sollevamento/trasporto.
Gli ispettori verificano durante i controlli che l’azienda gestisca correttamente tutti questi aspetti.
Va inoltre ricordato che anche le novità introdotte dalla legge 198/2025 incidono sull’attività di vigilanza dell’INL, determinando controlli da parte dell’Ispettorato in particolare:
- verso i datori di lavoro che svolgono la propria attività in regime di subappalto, pubblico o privato
- sui nuovi requisiti di sicurezza per le scale in altezza
- sull’effettiva identificazione nel DVR degli indumenti di lavoro che assumono la caratteristica di DPI.
Ne abbiamo parlato qui: Sicurezza sul lavoro: 10 punti della nuova legge che interessano le aziende nel 2026.
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