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Carroponte: ora serve il patentino, con teoria e pratica obbligatorie

Con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 non è più possibile utilizzare il carroponte senza una formazione riconosciuta. Non è solo un obbligo formale: il carroponte non perdona distrazioni. Basta un errore o una valutazione sbagliata per causare gravi incidenti e bloccare l’azienda. Ecco cosa devi sapere e come ottenere il patentino.

Chi manovra il carroponte sa come farlo in sicurezza?

Il carroponte è uno strumento indispensabile in molti settori produttivi: magazzini, fabbriche, carpenterie, officine meccaniche lo utilizzano ogni giorno per sollevare e spostare carichi pesanti con precisione e velocità, anche in spazi ristretti. Il carroponte è il cuore della movimentazione industriale.

Ma con carichi di centinaia di chili o di tonnellate sospesi in alto nel capannone, quando un lavoratore aziona il carroponte non sta solo movimentando un carico: sta gestendo anche la sicurezza e la continuità operativa dell’azienda.

Oscillazioni e cadute dei carichi, urti, schiacciamenti e interferenze con altre attività sono i rischi principali legati all’utilizzo del carroponte.

Per evitare incidenti e danni, chi utilizza il carroponte deve saper effettuare la corretta imbracatura dei carichi, rispettare i limiti di portata, seguire rigorosamente i protocolli di manovra. Uno dei pericoli maggiori è rappresentato dal “tiro obliquo”: trascinare un carico lateralmente invece di sollevarlo verticalmente mette a rischio la stabilità strutturale e l’integrità delle funi. È un’operazione severamente vietata.

Altrettanto importante è che ci sia il corretto coordinamento tra chi manovra e chi assiste a terra, che sia rispettato il divieto di transito sotto i carichi sospesi, che siano effettuate le manutenzioni previste e i controlli quotidiani.

Utilizzare il carroponte, insomma richiede competenze tecniche e operative specifiche. Che adesso vanno certificate tramite una vera e propria abilitazione, come previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni. E i vecchi attestati potrebbero non bastare più. Se prima infatti la formazione non era regolata, ora per ottenere l’abilitazione (il cosiddetto patentino) occorre seguire un percorso teorico-pratico specifico, con durata e contenuti minimi definiti per legge.

Il datore di lavoro deve assicurarsi che tutti i lavoratori che utilizzano il carroponte abbiano l’abilitazione valida.

Obbligo del patentino e aggiornamento quinquennale: cosa fare

L’accordo Stato-Regioni 2025 inserisce il carroponte tra le attrezzature per cui è richiesta una specifica abilitazione (il cosiddetto patentino) ai sensi dell’articolo 73 del D. Lgs. 81/08. L’obbligo di abilitazione per il carroponte vale per tutti gli operatori. Per ottenere l’abilitazione è necessario seguire il corso di formazione teorico-pratico per lavoratori addetti alla conduzione di carroponte, della durata di 10 ore (11 ore nel caso di corso per tutte le tipologie di comando).

Il corso prevede due moduli distinti:

  • Modulo teorico-tecnico (4 ore): è uguale per tutti. Vengono trattate le tipologie e le caratteristiche dei carriponte, le nozioni di fisica, i componenti principali, i rischi specifici, i DPI, le procedure, ecc.
  • Modulo pratico: è diversificato a seconda della tipologia di comando del carroponte/della gru a cavalletto. Serve ad acquisire le competenze necessarie per l’utilizzo in sicurezza dell’attrezzatura e le relative procedure operative. È possibile ottenere l’abilitazione a una sola tipologia di comando (per es. solo radiocomando o solo cabina), con parte pratica di 6 ore, oppure a tutte le tipologie di comando, con parte pratica di 7 ore.

Ecco, in sintesi, il percorso formativo previsto per lavoratori addetti all’utilizzo di carroponte o gru a cavalletto, a seconda della tipologia di abilitazione.

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La parte pratica può essere svolta con un rapporto docente/corsista di al massimo 1 a 6, deve cioè esserci almeno 1 docente ogni 6 corsisti.

Per ottenere il patentino è necessario superare un test teorico alla fine del modulo tecnico-teorico e la prova pratica finale.

Il patentino va rinnovato ogni 5 anni con un corso di aggiornamento della durata di 4 ore relative alla parte pratica (inoltre è opportuno che il docente illustri eventuali modifiche normative e evoluzioni tecniche).

Attenzione: i corsi di formazione per la conduzione di carroponte seguiti in passato sono riconosciuti validi solo se i contenuti dei corsi già seguiti sono conformi a quelli previsti dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2025.

Corso carroponte: cosa deve includere per essere valido

Il percorso formativo per ottenere il patentino per carroponte prevede i seguenti contenuti obbligatori, in conformità all’Accordo Stato-Regioni del 2025.

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