Con un’ordinanza urgente, la Regione Friuli Venezia Giulia vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde già a partire dal 16 giugno 2026. Ecco cosa è previsto.
Divieto di lavoro e settori coinvolti
Per tutelare i lavoratori contro i rischi connessi alle ondate di calore, l’ordinanza regionale del Friuli Venezia Giulia, emanata il 15 giugno 2026, vieta di svolgere attività lavorative all’aperto dalle 12.30 alle 16.00 in questi settori:
- agricoltura
- settore florovivaistico
- cantieri edili
- cantieri stradali
- cave.
Il divieto è in vigore dal 16 giugno al 15 settembre 2026.
Il divieto di lavoro si applica nei giorni e nelle aree del territorio regionale in cui il livello di rischio dovuto al caldo risulta alto. Nello specifico si applica quando la mappa del rischio presente sul sito Worklimate, riferita a «lavoratori esposti al sole» con «attività fisica intensa» alle ore 12:00, segnala un livello di rischio «ALTO».
Consulta sul sito Worklimate le previsioni per località.
Modifica dell’orario di lavoro
Nei giorni in cui il rischio caldo risulta ALTO, l’ordinanza, in deroga ai regolamenti comunali sulle attività rumorose temporanee, autorizza nei cantieri edili e affini ad anticipare o posticipare di un’ora le attività lavorative svolte esclusivamente all’aperto e con prolungata esposizione al sole.
Questa disposizione non è valida nei Comuni a densità turistica alta o superiore con vocazione marittima e, comunque, i Comuni possono stabilire regole diverse con proprie ordinanze.
Chi è escluso dal divieto
Il divieto di lavoro non si applica:
- alle Pubbliche amministrazioni
- ai concessionari di pubblico servizio
- ai relativi appaltatori
se:
- si tratta di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità
e
- vengono applicate adeguate misure organizzative e operative, che riducono a un livello accettabile il rischio di esposizione dei lavoratori alle alte temperature.
Indicazioni per tutti i settori
In generale, per tutte le attività svolte all’aperto e negli ambienti chiusi non climatizzati è raccomandato il rispetto delle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare“, recepite dalla Regione nel 2025.
Le linee di indirizzo contengono una check list per valutare il rischio caldo, anche al chiuso, raccomandazioni utili per tutti i settori, per prevenire gli effetti del calore e della radiazione solare, e la scheda per l’integrazione del POS (ne abbiamo parlato qui: Rischio caldo: nuova guida e focus su ambienti al chiuso, edilizia, agricoltura e logistica).
Sanzioni
Il mancato rispetto del divieto previsto dall’ordinanza della Regione Friuli Venezia Giulia è punito con l’arresto fino a tre mesi o con una multa fino a 206 euro (art. 650 del Codice Penale), sempre che il fatto non costituisca reato più grave.
Scarica l’Ordinanza della Regione FVG
AGGIORNAMENTO LUGLIO 2026: Ispettorato Nazionale del Lavoro – Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore – Diramate le indicazioni operative per l’attività di vigilanza
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