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La sicurezza in 3 punti per parrucchieri e centri estetici

Chi lavora nel settore dei parrucchieri e dell’estetica lo sa: la cura della persona è fondamentale. E i dettagli contano.

Anche quelli relativi alla sicurezza sul lavoro: per sé stessi, per i propri collaboratori, per i clienti. Ecco come rendere il tuo salone impeccabile.

Anche per le attività di parrucchiere, centri estetici, barbieri, acconciatori, come in tutte le attività, è necessario fare attenzione ai possibili rischi sul lavoro.

In particolare, da non trascurare è il rischio chimico dovuto all’uso di prodotti per trattamenti, tinture, solventi, ecc. Sostanze che possono avere conseguenze sulla salute delle persone.

Ci hai già pensato? Vuoi controllare di non aver dimenticato niente? Vediamo insieme in 3 punti come essere in regola con la salute e sicurezza sul lavoro.

Con i comportamenti giusti e le adeguate misure di prevenzione e protezione, puoi ridurre i rischi e rendere il tuo salone accogliente e sicuro per tutti. E non rischiare sanzioni in caso di controlli.

1. Rispetta gli obblighi di legge sulla sicurezza sul lavoro

2. Scegli con cura i prodotti e rispetta le indicazioni in etichetta

3. Tieni a portata di mano le procedure e i documenti necessari in caso di controlli

1. Rispetta gli obblighi di legge sulla sicurezza sul lavoro

Il settore dei serivizi di parrucchieri e trattamenti estetici è composto da attività prevalentemente di tipo artigianale, spesso con pochi addetti in ciascuna struttura. Tuttavia, anche in caso di un solo lavoratore oltre al titolare, bisogna rispettare gli obblighi previsti dalla legge sulla salute e sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81/08).

Cosa deve fare il datore di lavoro secondo il D. Lgs. 81/08

  • Nominare il responsabile della prevenzione e protezione dai rischi (RSPP)
  • Effettuare la valutazione dei rischi, che deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (DVR)
  • Adempiere agli obblighi di formazione, informazione e addestramento
  • Fornire i necessari dispositivi di protezione individuale (DPI), per es. guanti, mascherine, ecc.
  • Nominare il medico competente e fare la sorveglianza sanitaria (visite mediche dei lavoratori), dove previsto
  • Individuare e formare gli addetti all’antincendio e al primo soccorso (una o più persone a seconda delle caratteristiche dell’impresa).

Nel caso di imprese artigiane con meno di 30 lavoratori il compito di RSPP può essere svolto direttamente dal datore di lavoro. Il datore di lavoro in questo caso deve seguire il corso di formazione specifica per fare l’RSPP. In alternativa è possibile affidare il compito di RSPP a un professionista esterno.

Le aziende specializzate in sicurezza sul lavoro come Polo 626 possono aiutarti a individuare e a rispettare tutti gli adempimenti necessari in base alle caratteristiche specifiche della tua attività.

2. Scegli con cura i prodotti e rispetta le indicazioni in etichetta

Quali sono i rischi legati all’uso di prodotti e sostanze

Come ben saprai, in molte fasi del tuo lavoro hai a che fare con prodotti e cosmetici. Questi prodotti espongono al rischio chimico. Nel caso di attività di acconciatura il rischio chimico può essere presente in fasi come lavaggio, colorazione/decolorazione, permanenti, colpi di sole, messa in piega, ecc. Per la cura estetica il rischio chimico può riscontrarsi in attività come trattamenti corpo, trucco, manicure, pedicure, depilazione. Su questo aspetto l’Inail ha dedicato un opuscolo specifico: Il rischio da sostanze pericolose per acconciatori ed estetiste.

L’esposizione a sostanze pericolose può avvenire:

  • per contatto con la sostanza, per esempio durante le fasi di preparazione e applicazione di prodotti (quali shampoo, solventi, decoloranti, liquidi per permanenti, tinture, lozioni, creme, smalti)
  • per inalazione, per esempio nel caso di vapori di ammoniaca, acqua ossigenata o durante l’applicazione di lacche spray, solventi, ecc.

L’esposizione a queste sostanze può provocare effetti irritanti e sensibilizzanti

  • per la pelle: con sintomi quali arrossamenti, prurito, secchezza, desquamazione, ecc.
  • per l’apparato respiratorio: con sintomi quali tosse, starnuti persistenti, lacrimazione, difficoltà respiratoria.

Tra l’altro, alcune sostanze (come le tinture) possono creare allergia anche alle persone a cui vengono applicate: ricordati di chiedere al cliente se soffre di allergie e tratta le informazioni che ti fornisce nel rispetto della sua privacy, come prevede la legge.

Come ridurre i rischi

Cosa fare per prevenire i rischi

  • Acquista prodotti conformi alla normativa e tramite canali ufficiali
  • Definisci le procedure di impiego dei prodotti
  • Leggi attentamente etichette e composizione delle sostanze e delle miscele, segui le istruzioni riportate in etichetta
  • Limita il tempo di esposizione (per esempio non lasciare aperta la confezione più del necessario)
  • Garantisci una buona ventilazione dell’ambiente
  • Utilizza dispositivi di protezione individuali (DPI) marcati CE (guanti, mascherine, ecc.) come previsto dal documento di valutazione dei rischi (DVR)
  • Adotta corrette misure di igiene personale nei luoghi di lavoro (per es. lavaggio mani)
  • Adotta corrette misure igieniche del luogo di lavoro

I prodotti non vanno usati se sono scaduti o se viene superato il periodo di validità del prodotto una volta aperto (il cosiddetto PAO – Period after opening, simboleggiato da un barattolo con il coperchio aperto e l’indicazione della durata in mesi: 3M, 12M, ecc.).

Ricordati di riportare sempre sulla confezione la data in cui è stata aperta (per esperienza, sappiamo che questo è un aspetto controllato dagli organi di controllo).

Ciò vale anche per i prodotti usati per la disinfezione, che hanno una durata di 60 giorni dopo l’apertura per i disinfettanti a base alcolica e di 30 giorni dopo l’apertura per i disinfettanti a base acquosa.

L’utilizzo dei DPI e le misure di igiene personale e dei luoghi di lavoro devono essere sempre rispettati.
Per approfondire questi temi e definire correttamente le proprie procedure, consigliamo di leggere le linee guida del Friuli Venezia Giulia per la prevenzione dei rischi da attività di acconciatore.

3. Tieni a portata di mano le procedure i documenti necessari in caso di controlli

Hai fatto tutto quello che abbiamo visto nei punti 1 e 2? Importante è anche poterlo dimostrare. Per questo assicurati di avere sempre a disposizione i seguenti documenti, da mostrare agli organi di vigilanza in caso di controlli.

Documenti da conservare presso il salone di bellezza

  • Documento di valutazione dei rischi (DVR)
  • Attestati di formazione (propri e dei collaboratori)
  • Documenti relativi ai locali (tra cui il registro antincendio e le verifiche degli impianti di messa a terra)
  • Schede tecniche e di sicurezza dei prodotti, quando previsto
  • Protocolli scritti relativi a:
    • igiene degli addetti
    • sanificazione/disinfezione di locali, arredi e attrezzature
    • sanificazione/disinfezione degli strumenti non monouso

Metti a disposizione dei tuoi collaboratori la procedura di lavaggio mani, da esporre nelle immediate vicinanze dei lavabi, e la procedura su come indossare e togliere i guanti in maniera corretta. Puoi scaricarle e stamparle dalle linee guida regionali di cui abbiamo parlato al punto 2.

Scarica la procedura Come lavarsi le mani (Allegato 1 delle linee guida regionali)

Scarica la procedura Tecniche per indossare e rimuovere i guanti non sterili (Allegato 2 delle linee guida regionali)

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, di una consulenza specifica per il tuo salone di bellezza o se devi frequentare i corsi di formazione previsti dalla legge per la sicurezza sul lavoro, contattaci. Il nostro personale qualificato risponde su tutti gli aspetti che abbiamo visto in questo articolo.

Mail: info@polo626.com

Tel: 0432.699778

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